OBBLIGO DEL TAPPO ANTIRABBOCCO PER I RISTORANTI. E’ ARRIVATA LA LEGGE SALVA OLIO

La raccolta del 2014 verrà ricordata come una delle peggiori degli ultimi 30 anni. Secondo l’Ismea (Istituto di Servizi per il mercato agricolo alimentare) la produzione di olio di oliva dovrebbe scendere quest’anno del 35% rispetto all’anno precedente. La crisi del comparto olivicolo è quindi più grande di quanto si potesse immaginare a inizio stagione.

oliveSi sono resi pertanto necessari ulteriori provvedimenti a tutela di questa ricchezza, quest’anno decisamente più preziosa.
La legge comunitaria sulla salvaguardia dei prodotti italiani a tavola ha preso in considerazione anche l’olio.
E’ arrivata infatti l’approvazione definitiva da parte del Parlamento della legge comunitaria che contiene norme salva Made in Italy a tavola che prevede l’obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi per evitare frodi ed inganni.

Con la legge comunitaria appena approvata sulle tavole di bar, ristoranti, trattorie e qualsiasi altro locale pubblico l’olio extravergine di oliva potrà essere servito solo in bottiglie dotate di tappo in modo da evitare allungamenti o riempiture con prodotti simili per colore e odore, ma che che non hanno nulla a che vedere con quello indicato in etichetta. La legge prevede sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto.
La legge prevede inoltre una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto. Le modifiche introdotte nel corpo della cosiddetta legge “salva-oli” ne assicurano ora la più ampia operatività richiedendo a tutti gli organi di polizia giudiziaria un rafforzato impegno su tutti i fronti, dal controllo del traffico di perfezionamento attivo a quello delle modalità di vendita sottocosto”.

download (10)Lo stop alle oliere truccate nei locali pubblici rappresenta una salvaguardia per un prodotto base della nostra dieta mediterranea. L’oro verde offre infatti un contributo determinante alla salute dei cittadini e alla qualità dei cibi sulla tavola. Il comparto olivicolo inoltre è un’importantissima realtà produttiva a livello locale e da primato nazionale.

Degno di nota anche quanto previsto dall’art.17 della Legge comunitaria che alza la quantità minima di succo nelle bibite a base d’arancia dal 12 al 20%, con effetti positivi per i consumatori e per il comparto frutticolo italiano. E’ stata sconfitta la lobby delle aranciate senza arance che pretendeva di continuare a vendere acqua come fosse succo. Grazie alla nuova norma duecento milioni di chili di arance all’anno in più saranno “bevuti” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate. Una decisione che concorre a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione. Non va peraltro dimenticato l’impatto economico sulle imprese agricole poiché l’aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare oltre diecimila ettari di agrumeti italiani”.