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Con Fustuq parte la campagna di crowdfunding internazionale per ricostruire un antico pistacchieto siciliano

Al via Fustuq, la campagna di crowdfunding internazionale ideata dai fratelli Bonfissuto che mira a ricostruire un antico pistacchieto siciliano.

fustuqFustuq è il progetto di crowdfunding internazionale lanciato da Vincenzo e Giuliano Bonfissuto. I due giovani fratelli hanno trovato delle piante secolari autoctone di pistacchio in stato di semi abbandono. Impossibile per loro, accettare che la mala sorte degli alberi dell’oro verde potesse passare inosservata. Ecco che hanno deciso quindi di creare il primo pistacchieto della zona, a km zero rispetto al laboratorio di produzione pasticcera.

Come farlo? Avviando una campagna di crowdfunding a divulgazione internazionale

L’Obiettivo di Fustuq

Il nome del progetto riprende un termine arabo che è stato assimilato dal dialetto siciliano: “fastuca”, parola che indica appunto il pistacchio.
Probabilmente una coltivazione che è stata abbandonata nel tempo perché meno produttiva e con più difficile manutenzione dell’uva da tavola coltivata in queste zone. Stiamo rischiando di perdere un patrimonio culturale e agroalimentare unico di queste zone”.
Con il patrocinio dei comuni di Delia, Canicattì e Naro vogliamo portare l’eleganza della Sicilia nel mondo, dando anche un esempio per tutti i giovani imprenditori siciliani di non abbattersi, nonostante le evidenti difficoltà dovute al Covid19”, spiega Vincenzo Bonfissuto. “Per questo abbiamo optato per una piattaforma di crowdfunding che coinvolga tutto il mondo, dato che i nostri prodotti vengono esportati in tutto il globo. Il nostro augurio è che possano essere ambasciatori di quella Sicilia autentica che vogliamo far conoscere proprio ora che il turismo internazionale è sostanzialmente fermo”.

Come sostenere il progetto?

Vi sono oltre 10 tipologie di modalità per sostenere il progetto.
Dalla semplice donazione libera, a un minimo di 30 euro per ricevere a casa (e in tutto il mondo) il lievitato al pistacchio reato dai fratelli Bonnfissuto nel loro laboratorio di Pasticceria. Ma non solo, si può sostenere il progetto anche donando fino a 1.000 euro per adottare un massimo di 70 piante di pistacchio (che riporteranno una targhetta con il nome del donatore per ogni albero), un omaggio di 12 panettoni e un’esclusiva giornata di experience in azienda, completa di pernottamento, degustazioni e pasti tipici insieme ai fratelli Bonfissuto.
I “coltivatori virtuali” dei 70 pistacchi potranno assistere a distanza all’impianto del loro albero, con la possibilità di attribuirgli un nome, verrà data nel tempo testimonianza della crescita, della fioritura, del raccolto di ogni singolo pistacchio e, infine, della sua trasformazione ed utilizzo.